Le Mie Creazioni

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Mamma yogini ad alto contenuto green

Silueta Yoga Dorada Alessia soprannominata Alex da una persona infinitamente speciale. Una laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione in tasca e tante esperienze lavorative alle spalle. Insegnante di Yoga e meditazione per adulti e bambini, hostess di volo, educatrice con minori a rischio di devianza, educatrice di asilo nido, moglie e mamma Yogini h24. Leggi tutto

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Dermatite atopica: come curarla alla radice

Una dermatite che ha origini profonde

Perché proprio io conosco bene questa dermatite?
Sì la conosco bene, la combatto da quando ne sono venuta a conoscenza sei anni fa.

A mio figlio maggiore, dai 2 anni in poi sono comparse sulla sua pelle queste macchie secche, a volte rosse e gonfie, che gli provocano prurito… e le visite dal pediatra hanno dato un nome: dermatite atopica.

Anche io in maniera blanda ho dermatite sulle mani, ma ci convivo da anni e non mi ha mai dato molti problemi, per cui non mi sono mai fatta domande di alcun tipo, mi bastava mettere i guanti d’inverno e una crema nutriente… anche se non ho mai ottenuto grandi risultati e sinceramente, pensavo di essere io a sbagliare non mettendo ogni giorno la crema.

Quando si tratta dei bambini però il discorso cambia, così è stato per me

I pediatri non hanno mai dato soluzione al problema, ho speso soldi per acquistare creme di qualità di varie marche, ho passato anni a metterla sulla pelle di mio figlio almeno 3 volte al giorno, a volte a distanza di 2-3 ore nello stesso giorno… stressati tutti e due da questa routine ed io demoralizzata nel vedere che tutti gli sforzi fossero vani.

Sempre i pediatri, mi hanno consigliato di evitare alimenti come il pomodoro e il parmigiano e li ho eliminati dalla dieta di mio figlio per anni, ma non è servito a nulla.

Cambia alimentazione… pulisci le mani appena sono sporche… elimina i vestiti sintetici e prendi solo quelli di cotone certificato… attenta all’acqua di rubinetto che non sia troppo calcarea…”
e dulcis in fundo… “sei tu mamma che non la curi come si deve!

Uno stress non da poco… una frustrazione che si è tramutata in rassegnazione.

L’ultima visita seria mi ha tranquillizzata ma non ha risolto comunque il problema alla radice.
Il dermatologo ha fatto le analisi del sangue, per capire se vi fosse qualche allergia ed arrivato l’esito, siamo giunti tutti alla conclusione che trattasi proprio di dermatite atopica.

Questa dermatite viene detta atopica perché non se ne conosce l’origine

per questo motivo viene tamponata con creme che creano un filtro protettivo verso agenti esterni come clima, sporco, alimenti acidi… poi bisogna aspettare la maggiore età per vederla svanire, anche se non è sicuro al 100%.

Leggendo su internet troverete informazioni come:
ha origini ereditarie, la pelle è delicata e per questo soffre a causa degli agenti esterni come il clima e via discorrendo… sono poi le stesse cose che dice il pediatra.

Tantissimi bambini soffrono di dermatite e ve ne sono di vari tipi

La dermatite atopica ha questo nome appunto perché non si sa cosa la scateni e i medici non sanno come curarla.

Ok, se basta una crema, aspettiamo e intanto proteggiamo la pelle, il più possibile.
Mi accorgo però che le creme che creano filtro (la più comune è la vaselina) hanno come ingrediente principale il petrolio!
Piuttosto che rovinarlo permanentemente solo per attenuare le infiammazioni, ho deciso di nutrire la  pelle di mio figlio ogni giorno con olio di calendula e di mandorla e di lasciarlo libero di giocare e sporcarsi.
Questo nuovo stato mentale ci ha portati sulla strada della serenità, quella giusta per noi.

Meno di un anno fa posso dire che la dermatite e’ scomparsa dalla pelle di mio figlio grazie ad una tecnica che prevede di risolvere il problema all’origine, andando a scavare nei problemi emotivi delle persone coinvolte.
Se torna la dermatite atopica negli stessi punti, ne conosco la causa e so come affrontare il problema, mentre se la zona in cui compare è differente bisogna capire la causa emotiva che l’ha fatta scatenare.

Quel che mi stupisce sempre è vedere come basti così poco per far svanire brutte macchie rosse nel giro di una notte

Un esempio: ricominciata la scuola, i doveri, la rigidità e il meno gioco tra di noi, ci hanno allontanati e lui ne ha risentito.
L’ho visto dalla dermatite che è ricomparsa, ma è bastato riallacciare quei momenti intimi, tra me e lui, di quell’affetto profondo che c’è tra madre e figlio e la dermatite è svanita.

È un percorso di crescita genitore-figlio che va seguito ogni giorno col cuore e con la mente di chi sa cosa sta affrontando.

Sul mio blog La Tana Dell’Eco Idea, approfondirò presto l’argomento andando a scoprire il metodo assieme alla persona che mi ha aiutata, per poter affrontare questa dermatite in qualsiasi punto essa compare e pubblicherò le foto del prima e del dopo.

 

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L’autrice di questo post è una persona comune che ha raccontato solo la propria esperienza personale e non vuole in alcun modo sostituirsi alla figura di un medico specializzato e preparato sull’argomento.

 

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