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Mamma yogini ad alto contenuto green

Silueta Yoga Dorada Alessia soprannominata Alex da una persona infinitamente speciale. Una laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione in tasca e tante esperienze lavorative alle spalle. Insegnante di Yoga e meditazione per adulti e bambini, hostess di volo, educatrice con minori a rischio di devianza, educatrice di asilo nido, moglie e mamma Yogini h24. Leggi tutto

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Autismo: come gestire le crisi fuori casa

Autismo: come gestire le crisi fuori casa

Capita a tutti noi, genitori di bimbi speciali, di isolarci.

Con mio figlio uscire era diventato problematico. Le crisi comportamentali erano per me ingestibili. Mangiare una pizza? Sedersi a bere un caffè? Potevo scordarlo.
Dovevo correre. Schiava dell autismo, e, delle crisi di aggressività che potevano verificarsi ovunque, trasformando un bambino all’apparenza tranquillo in uno da mantenere in due. Finivo per isolarmi preferendo non uscire.

“Un vuoto che amplifica il vuoto “

Incredibile, ridicolo e brutalmente vero. Trattavo mio figlio con l’amore che contraddistingue tutte le madri, ma ciò era lungi dal modificare il suo comportamento all’esterno, durante le uscite familiari.
Urla ed opposizioni fisiche si presentavano in ogni luogo, nel quale, ignari spettatori osservavano mio figlio gettarsi in terra, urlare ,scalciare e tentare di ribellarsi con tutte le sue forze per cose semplici e banali, come ad esempio un cambiamento di percorso, la fine di un attività o semplicemente la sua volontà di andare o restare.

Ho imparato a farmi scivolare gli sguardi degli estranei e nell’imbarazzo, ho risolto questi problemi con dei blocchi fisici.

Ogni volta che si presenteva il comportamento inadeguato, prima di prendere fra le braccia mio figlio per bloccarlo, avvicinavo le sue mani al corpo tenendole verticalmente allineate al busto, con una mano invece impedivo alle gambe il movimento per evitare che scalciasse riempiendomi come sempre di lividi.

È duro. È difficile. Ma non impossibile.

Ho applicato i blocchi ovunque e con coerenza ed è cosi che in pochi mesi siamo riusciti finalmente ad uscire.
Per le persone che non vivono l’autismo è inimmaginabile pensare che una semplice uscita, una spesa, una cena al ristorante possono diventare per alcuni di noi, impossibili da fare.
Non per tutti, ma mio figlio presentava questi comportamenti.
Mi era difficile inizialmente essere cosi dura con mio figlio,poiché vedevo tutto ciò come una costrizione, anche per l’ educazione di mia madre, ex maestra d’asilo, ma ero disperata e ho deciso di applicare i blocchi e devo ammettere che solo in questo modo il problema è diminuito fino a scomparire.
Non sappiamo cosa sia giusto da fare o non fare con i nostri figli speciali ,per me la parola d’ordine è divenuta: Provare,tentare e basarmi poi sul risultato.

E voi,come avete risolto questi comportamenti?

Rubrica mensile qui su MammaGuru Autismo: storia di un bambino speciale a cura di Valentina 

Segui anche Valentina sulla sua pagina Fb Il mio nome è Brian: storia di un autismo

Autismo Storia di un Bambino Speciale

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