Le Mie Creazioni

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Mamma yogini ad alto contenuto green

Silueta Yoga Dorada Alessia soprannominata Alex da una persona infinitamente speciale. Una laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione in tasca e tante esperienze lavorative alle spalle. Insegnante di Yoga e meditazione per adulti e bambini, hostess di volo, educatrice con minori a rischio di devianza, educatrice di asilo nido, moglie e mamma Yogini h24. Leggi tutto

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Lavanda – oleolito fatto in casa

Diamo inizio a questa rubrica con uno dei fiori più utilizzati in cosmetica: la lavanda.
Con i fiori secchi è possibile creare tantissimi prodotti utili alla persona.
Oltre al sacchetto profuma armadi e cassetti che tiene lontane le tarme, possiamo utilizzarli in cucina in ricette salate e dolci e in cosmetica possiamo creare un olio utilizzabile puro e come ingrediente per saponette, creme, pediluvi e detergenti.

Proprietà ed usi

Le sue infinite proprietà in cosmetica lo rendono uno degli ingredienti più apprezzati perché oltre ad essere profumato, rilassa, rigenera la pelle e lenisce se infiammata, ottimo per smagliature, pelle grassa e con acne e rughe, ottimo tonico, parassicida e funghicida…

L’oleolito di lavanda utilizzato puro può essere utilizzato con un batuffolo di cotone per:

  • smagliature rosse, da poco formate
  •  i sederini infiammati dei neonati
  • sul petto dei più piccoli e dei più grandi per conciliare il sonno
  • su punture di insetti per eliminare l’infiammazione
  • su acne e impurità

Cosa sono gli oleoliti

I preparati di erbe macerate in olio, si chiamano oleoliti.

L’oleolito è la macerazione di piante officinali in olio vegetale (d’oliva, girasole, riso, jojoba, mandorle), in cui esse rilasciano tutti i principi attivi di cui sono ricche.
Tantissime sono le piante che possono essere macerate in olio e a seconda delle proprietà della pianta e del suo profumo decidiamo quale olio utilizzare.

Solitamente si utilizzano piante secche per via dell’acqua presente nelle piante fresche che non si conserva, ma è possibile utilizzare anche vegetali e piante fresche come la carota, si mettono gli ingredienti scelti in un barattolo di vetro e si lascia riposare dai 20 ai 40 giorni, a seconda del tipo di oleolito che si prepara, avendo cura di scuotere ogni giorno il barattolo… per alcuni la macerazione deve avvenire al buio, ricoprendo il barattolo con carta stagnola, per altri bisogna lasciare il barattolo esposto ai raggi solari.

Quest’ultimo procedimento è più delicato, proprio perchè lasciamo l’olio esposto ai raggi solari , per cui potrebbe riscaldarsi e rovinarsi marcendo.
Personalmente non amo sprecare così tanta materia prima, per cui preferisco creare gli oleoliti tutti al buio e fino ad ora sono tutti venuti benissimo.

La scelta dell’olio è a piacere tra i quattro proposti nell’elenco perchè sono quelli che non hanno un odore che prevale su quello della lavanda.
L’olio di oliva ha un odore intenso ma se l’intenzione è di utilizzare l’oleolito per creare delle saponette o sapone liquido idratante allora può essere un’ottima scelta.

Oleolito di lavanda

Per realizzare l’olio di lavanda, occorrono:

  • fiori di lavanda secchi
  • un barattolo di vetro
  • olio vegetale a piacere (riso, oliva, girasole, mandorle) possibilmente spremuto a freddo.
  • canovaccio pulito
  • colino

Prendere un barattolo di vetro pulito e riempire per ¾ con i fiori di lavanda secchi.
Versare l’olio scelto fino a coprire i fiori ma stando attendi a lasciare almeno 1cm di spazio vuoto nel barattolo (servira’ per smuovere l’olio).
Chiudere bene il barattolo, rivestirlo di carta d’alluminio e lasciarlo al buio per almeno due mesi.
In questi mesi e’ necessario prendere e scuotere il barattolo almeno una volta al giorno.
Questo procedimento serve per evitare che alcuni fiori rimangono scoperti dall’olio con il rischio che ammuffiscono.
Trascorso il tempo di maceratura filtrare in questo modo: preparare un barattolo possibilmente di vetro scuro e con bocca grande , con sopra un canovaccio e versare l’olio assieme ai fiori. Chiudere il canovaccio e premere bene i fiori per estrarre tutto l’olio.

I fiori rimasti è possibile utilizzarli all’interno di saponette, per bagni e pediluvi, mentre l’oleolito ottenuto va riposto al buio, chiuso per bene.
Il giorno successivo andrebbe filtrato una seconda volta per eliminare eventuali impurita’ rimaste sul fondo del barattolo.

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Rubrica mensile Eco Cosmesi Fai da te su Mammaguru.it a cura di Roberta

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2 Comments

  1. Tomaso
    Cara Roberta, io naturalmente questi prodotti non li uso, ma credo che tante donne ti ringrazieranno delle chiare istruzioni per farla in casa. Ciao e buona giornata è tornato il caldo, un abbraccio e un sorriso:-) Tomaso
    Reply Luglio 6, 2017 at 09:32
    • Ciao Tomaso, puo' essere utile anche a te, ad esempio nel caso avessi punture di zanzare oppure un'infiammazione leggera. Grazie perche' ci segui sempre :) Una buona giornata Roby
      Reply Luglio 6, 2017 at 13:50

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